VVV-WIT-08 LA STELLA LAMPEGGIANTE

VVV-WIT-08 una stella lampeggiante     

Una stella gigante "lampeggiante" denominata VVV_WIT-08 è stata avvistata nella regione centrale della Via Lattea. Ha fin da subito mostrato un calo di luminosità uniforme, simile a un'eclissi, fino a una profondità del 97% nel 2012. Una luminosità minima si è verificata nell'aprile 2012 e la durata totale dell'evento è stata di poche centinaia di giorni, secondo un'analisi dei dati del VISTA Variables in the Via Lactea survey (VVV), un progetto che utilizza il telescopio VISTA di costruzione britannica in Cile e gestito ESO. VVV-WIT-08 è una stella gigante situata a più di 25.000 anni luce di distanza nella costellazione del Sagittario.
Potrebbe appartenere a una nuova classe di sistema binario "lampeggiante", in cui una stella gigante - 100 volte più grande del Sole - viene eclissata una volta ogni pochi decenni da un compagno orbitale ancora invisibile. La compagna, che può essere un'altra stella o un pianeta, è circondata da un disco opaco, che ricopre la stella gigante, facendola scomparire e riapparire nel cielo. Di fatto, abbiamo appena osservato un oggetto scuro, grande e allungato passare tra noi e la stella lontana e possiamo solo ipotizzare quale sia la sua origine. Poiché la stella si trova in una regione densa della Via Lattea, il Dr. Koposov e colleghi a capo di un team di studio, hanno valutato se, per caso, qualche oggetto sconosciuto potesse essere semplicemente andato alla deriva davanti a VVV-WIT-08. Tuttavia, le simulazioni hanno mostrato che dovrebbe esserci un numero incredibilmente elevato di corpi oscuri che fluttuano intorno alla Galassia affinché questo scenario sia probabile. Un altro sistema stellare di questo tipo è noto da molto tempo. La stella gigante Epsilon Aurigae viene parzialmente eclissata da un enorme disco di polvere ogni 27 anni, ma si attenua solo di curca il del 50%.
Un secondo esempio, TYC 2505-672-1, è stato trovato alcuni anni fa e detiene il record attuale per il sistema stellare binario ad eclisse con il periodo orbitale più lungo - 69 anni - un record per il quale VVV-WIT-08 è attualmente un contendente. Ogni tanto  vengono scoperte stelle variabili che non rientrano in nessuna categoria stabilita.

Origine delle stelle lampeggianti 

“Davvero non sappiamo come siano nati questi giganti lampeggianti. È emozionante vedere tali scoperte da VVV dopo così tanti anni di pianificazione e raccolta dei dati. C'è sicuramente altro da trovare, ma la sfida ora è capire quali sono i compagni nascosti e come sono stati circondati da dischi, nonostante orbitino così lontano dalla stella gigante poichè in questo modo  potremmo imparare qualcosa di nuovo su come si evolvono questi tipi di sistemi. Ed è solo per caso che è stato notato qualcosa di strano vicino al centro galattico.  A circa 25.000 anni luce dalla Terra, gli astronomi hanno trovato una strana stella che è quasi scomparsa dall'esistenza per diversi mesi prima di riapparire e che potrebbe appartenere a una nuova classe di stelle: enormi giganti grandi oltre 100 volte il Sole che vengono eclissate da un misterioso corpo orbitante una volta ogni pochi decenni. Non sappiamo la loro origine e, per dirla tutta, conosciamo ben poco sulla loro esistenza ma una cosa è certa: le stelle con peculiari firme oscuranti mostrano un fascino infinito. Sebbene lo spazio sia per lo più relativamente vuoto, è logico che, con tutto ciò di misterioso che possa contenere, parte di esso si allineerà in modo tale che le stelle siano oscurate dalla nostra prospettiva terrestre di tanto in tanto.
Tuttavia, non è sempre facile dire di che cosa si tratta. Un pianeta gigante? Polvere spaziale? Detriti da un oggetto distrutto? Un drago cosmico?
E il caso di VVV-WIT-08 è assurdo. Sebbene altre stelle abbiano mostrato cali di luce simili, nessuna è stata così profonda. Il colpevole, pensano gli astronomi, potrebbe essere un'altra stella o pianeta, circondato da uno spesso e opaco disco di polvere su una lunga orbita attorno a VVV-WIT-08, che copre completamente la stella quando passa davanti alla nostra vista. Il modello di un compagno orbitale con un disco gigante non è senza precedenti. Un esempio famoso e ben noto è Epsilon Aurigae, una stella supergigante e con un compagno avvolto da un disco su un'orbita di 27 anni che oscura la stella di circa il 50 percento per un massimo di 730 giorni. Poi c'è il sistema TYC 2505-672-1, una stella gigante rossa con una compagna polverosa su un'orbita di 69 anni che eclissa la stella per un periodo di 3,5 anni.
Sappiamo però che la particolarità della stella non è un errore. L'oscuramento è stato osservato anche dall'esperimento di lente gravitazionale ottica utilizzando il telescopio di Varsavia in Cile, il che significa che non si trattava di un problema tecnico (anche se dovrebbe essere un tipo di problema tecnico molto strano).
I dati mostrano che l'evento di oscuramento è durato per circa 200 giorni, con una curva di luce quasi simmetrica, spegnendo la luce della stella fino al 97 percento. La densità di oggetti richiesta in quella regione dello spazio per l'allineamento casuale di due corpi casuali è molto più alta di quella osservata, quindi il team ritiene che i due oggetti siano legati gravitazionalmente.
Il periodo orbitale è sconosciuto, ma secondo i modelli matematici deve essere di almeno qualche decennio.
E la scoperta suggerisce che tali sistemi potrebbero non essere così rari. Questo corpo celeste è davvero mastodontico; ben 100 volte più grande del nostro Sole. Quello che accade però ha del misterioso e la sfida delle scoperte future sarà capire cos'è che ogni pochi decenni oscura la sua luce.
Alcuni astronomi pensano che il responsabili di questa particolare eclissi possa essere un'altra stella o un pianeta gigante, circondato da uno spesso e opaco disco di polvere su una lunga orbita. I dati mostrano che l'evento di oscuramento è durato circa 200 giorni, con una curva di luce quasi simmetrica, spegnendo la luce della stella fino al 97 percento. Ora la sfida degli scienziati è capire cosa sia questo oggetto, magari imbattendosi in un nuovo tipo di sistema binario mai visto oggi.
 
Fonte: studio pubblicato negli avvisi mensili della Royal Astronomical Society.

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