TEORIE SULLA VITA CINESE E GRECA

La teoria Cinese: Pan Gu e l'uovo del mondo - nascita dell' Universo  

Le origini di questa storia si trovano già a decorrere da 1.760 anni fa circa nel 220-260 d.C. nella cultura cinese ma la storia si è tramandata oralmente per moltissime generazioni prima che qualcuno lo scrivesse Secondo la leggenda, all’inizio cielo e terra non erano separati. L’universo era come un grande uovo caotico e buio all’interno, senza che si potesse distinguere fra sopra e sotto e nord, sud, est ed ovest. Ma all'interno di questo Yine Yang proprio dentro l'uovo c'era Pan Gu, che separò cielo e terra. Pan Gu si formò nell’ uovo per 18 mila anni e alla fine si svegliò. Aperti gli occhi, vide solo oscurità e sentì un gran caldo, al punto da non  poter respirare. Volle alzarsi, ma non ci riuscì, perché il guscio dell’ uovo gli pressava il corpo. Neanche, stendendo braccia e gambe, riuscì a liberarsi. Furioso, impugnò un’ascia che aveva con sè dalla nascita e la alzò, ed ecco che con gran fragore il grande uovo si spaccò improvvisamente: le materie leggere al suo interno  salirono formando il cielo e quelle pesanti discesero a formare la terra.
Pan Gu fu molto felice di aver separato cielo e terra, ma per timore che si riunissero di nuovo, si mise a tenere alto il cielo col capo, premendo la terra coi piedi, dando prova dei suoi poteri magici. Crebbe allora di 3 metri al giorno, e così pure il cielo, mentre la terra si ispessiva di  altrettanto. Così trascorsero 18 mila anni. Pan Gu nel frattempo era diventato  un gigante fra cielo e terra, alto 45 mila km. Così dopo decine di millenni, finalmente cielo e terra si stabilizzarono, senza più riunirsi e Pan Gu potè finalmente riposarsi. Tuttavia, sfinito a morte, non ebbe più l’energia di sostenersi, ed il suo corpo gigantesco crollò a terra. Al momento della morte, nel suo corpo avvennero enormi cambiamenti: il suo occhio sinistro diventò il sole rosso e l’occhio destro la luna d’ argento. Il suo ultimo respiro originò nuvole e vento, l’ultima parola il tuono, i capelli e la barba le stelle brillanti, la testa, le mani e i piedi le quattro direzioni e gli alti monti. il sangue i fiumi e i laghi ed i vasi sanguigni le strade, mentre i muscoli si trasformarono in terra fertile, i peli in fiori e alberi, le ossa e i denti in oro, argento, bronzo, ferro, giada e pietre preziose ed il sudore in pioggia e rugiada.
 
 

La teoria greca: Titano e gli dei dell'Olimpo 

Questa storia delle origini  deriva da alcuni dei primi scritti greci che sono sopravvissuti fino a noi. Conosciamo la storia dell'origine greca da alcune delle prime fonti letterarie greche:Teogonia e le opere e i giorni di Esiodo che si pensa sia stato scritto tra il 750 e il 650 a.C. più o meno ai tempi dei poemi epici L'Iliade e L'Odissea. I ritrovamenti archeologici supportano la storia della creazione registrata nell'opera di Esiodo; le ceramiche dell'VIII secolo aEV raffigurano gli dei e le dee che lui descrive. Prima che Esiodo raccontasse questa versione patriarcale, in cui " pandora" la prima donna è la causa di molti problemi, questa era invece conosciuta nella tradizione orale come una benefica dea della Terra.
Ed ecco come i greci pensavano che fosse nato l'universo! All'inizio c'era il Caos, il nulla assoluto. Fuori dal vuoto emerse Gaia (la Terra) e altri esseri divini - Eros (amore), l'Abisso (parte degli inferi) e l'Erebus (l'innominabile luogo in cui dimora la morte). Senza l'assistenza maschile, Gaia ha partorito  Urano (il cielo), che poi l'ha fecondata. Da quell'unione nacquero i primi sei Titani maschi: Coeus, Crius, Crono, Iperione, Giapeto e Oceano e sei femmine: Mnemosina, Phoebe, Rhea, Theia, Themis e Tethys. Dopo Crono (il tempo) nacquero Gaia e Urano e decretarono che non sarebbero nati più Titani. Crono castrò così suo padre e gettò i genitali recisi nel mare, da cui è nata Afrodite, dea dell'amore, della bellezza e della sessualità.
Crono divenne il sovrano degli dei sposando sua sorella Rhea che divenne sua consorte. Gli altri Titani diventarono la sua corte. Poichè Crono aveva tradito suo padre, temeva che la sua prole avrebbe fatto lo stesso. Quindi ogni volta che Rhea partoriva, Crono afferrava il bambino e lo mangiava. Rhea lo odiava e lo ingannò nascondendo un bambino, Zeus, e un giorno avvolse una pietra nella coperta di un bambino in modo che Crono mangiasse la pietra invece del bambino. Quando Zeus fu cresciuto, diede da mangiare a suo padre una bevanda drogata, che fece vomitare Crono, causando anche il rigurgito di tutti gli altri bambini di Rhea e anche la pietra. Zeus poi sfidò Crono in guerra per diventare a sua volta Dio. Alla fine Zeus e i suoi fratelli, gli dei dell'Olimpo, ne risultarono  vittoriosi e i Titani furono scagliati in prigione nell'Abisso. Zeus era afflitto dalla stessa preoccupazione di suo padre e, dopo una profezia che la sua prima moglie, Metis, avrebbe dato alla luce un dio più grande di lui, inghiottì Metis. Ma era già incinta di Atena, ed entrambi lo resero infelice fino a quando Atena, la dea della saggezza, della civiltà e della giustizia, esplose dalla sua testa completamente cresciuta e vestita per andare in guerra. Urano e Gea predissero che la dea, già incinta di Atena, un giorno avrebbe partorito anche un maschio che, una volta grande, avrebbe spodestato Zeus dal trono degli dei. Intimorito da tale rivelazione, Zeus ingoiò la sventurata Metis. Zeus è stato in grado di combattere tutte le sfide al suo potere e di rimanere il sovrano del Monte Olimpo, la casa degli dei. Uno dei figlii dei Titani, Prometeo, non ha combattuto con altri Titani contro Zeus e a lui fu risparmiata la prigione. Gli fu quindi affidato il compito di creare l'uomo. Prometeo ha plasmato l'uomo dal fango e Atena ha dato vita alla figura di argilla. Prometeo ha fatto si che l'uomo stesse in piedi come fecero gli dei e gli diedero il fuoco. Prometeo ingannò Zeus e per punirlo, Zeus creò Pandora, la prima donna, di straordinaria bellezza, ricchezza, cuore ingannevole e lingua bugiarda. Ha anche dato a Pandora una scatola che le era stato ordinato di non aprire mai, ma alla fine lei spinta dalla curiosità aprì la scatola per liberare tutti i mali, piaghe, dolori e disgrazie, e anche speranza, che giacevano sul fondo della scatola.
 
 

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