L'AVVENTURA DI ROSETTA

L'avventura di Rosetta: una sonda verso le comete.

Sapete che ai tempi antichi le persone si spaventavano davvero molto per le comete? Le vedevano ai loro occhi come segnali davvero imprevedibili quanto misteiriosi e in genere portatori di grandi disgrazie come guerre, pestilenze o scarsità nei raccolti. Le persone avevano quindi paura delle comete in quanto pensavano a una sorta di presagio malvagio.Oggi sappiamo che le comete fanno parte della nostra famiglia di oggetti nel sistema solare. Sono composte dei residuidei materiali lasciati dopo che il sole, i pianeti e le lune si sono formati. Gli scienziati sono molto attratti dalle comete e ne vogliono scoprire tutti i segreti per aiutare a colmare le lacune nella nostra conoscenza di come si è formato il sistema solare. Le comete costituiscono quindi dei preziosi indizi sulla nascita del nostro sistema solare. Gli scienziati vogliono non solo studiare i materiali di cui sono composte le comete ma anche raccogliere dei campioni di una cometa. Compito non facile sapete perchè? Riportare un campione di comete sulla Terra potrebbe modificarne la composizione.Come? Beh ad esempio, il campione di comete potrebbe surriscaldarsi durante il ritorno attraverso l'atmosfera terrestre.

Per questo motivo una missione sulle comete non è di certo facile e a questo scopo ci ha pensato Rosetta. Certo, nella vita reale, gli scienziati spaziali esplorano le comete con veicoli spaziali robotici, come la missione Rosetta che è stata approntata dall'ESA l'agenzia spaziale Europea a cui partecipa anche la nostra bella Italia. Certo sono stati un pochino aiutati anche dalla NASA e la sua missione è stata importantissima per analizzare il nucleo della cometa per un tempo prolungato. 

Il 12 novembre 2014, Rosetta lasciò cadere un piccolo lander, chiamato Philae, sul nucleo della cometa. Mentre Philae raccoglieva informazioni dalla superficie della cometa, Rosetta continuava a orbitare attorno al nucleo della cometa. La missione di Rosetta si è conclusa il 30 settembre 2016. Sia l'orbiter di Rosetta che il lander Philae trasportavano molti strumenti scientifici per conoscere la cometa e come cambia mentre si avvicina al sole.Dopo un paio di anni dalla fine della missione, l'ESA ha completato l'elaborazione e pubblicato tutte le fotografie raccolte durante la lunga missione, comprese quelle che erano state "sequestrate" dai ricercatori di diversi Paesi che avevano chiesto la priorità nell'analisi delle immagini. Oggi grazie a Rosetta possiamo vedere tutte le fotografie scattate; per  molte, è la prima volta che si vedono e saranno sicuramente riprese dai ricercatori, che le passeranno al vaglio alla ricerca di nuove informazioni e scoperte. SOno straordinariamente importanti soprattutto quelle ottenute durante la fase di avvicinamento alla cometa, sia di Philae sia di Rosetta, perché permettono di vedere dettagli incredibilmente nitidi e ravvicinati della superficie di 67P. L'ultima immagine scattata da Rosetta prima del toudown è stata fatta ad appena 20 metri dalla superficie. Scopriamo da Rosetta i dettagli di un "mondo" primordiale, un paesaggio alieno spaventoso e affascinante.

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