La sonda Juno alla scoperta di Giove

La sonda Juno alla scoperta di Giove
 
Immense tempeste ipnotiche e cicloni dalla forza incredibile percorrono la superficie di Giove il più grande pianeta del nostro sistema solare.
E' quanto ci arriva dalla sonda Juno, una missione inviata dalla NASA che sta studiando il campo magnetico di Giove attraverso questa  sonda in orbita polare. Juno ci aiuterà a scoprire tuutti i misteri di questo immenso e semi sconosciuto pianeta che sempre rappresenta una grossa incognita.
La NASA ha recentemente pubblicato sul suo sito ufficiale molte meravigliose immagini del Gigante gassoso ripreso da vicino dalla sonda Juno. Juno si è avvicinato al pianeta per la prima volta nel 2016 e da allora sta scattando numerose foto. Qui vediamo l' emisfero meridionale di Giove che dista dalla nostra Terra  circa 779 milioni di Km  e queste immagini esclusive hanno aiutato gli scienziati a studiare il Pianeta da una prospettiva più vicina.
 
Durante il suo 24esimo giro ravvicinato intorno a Giove, la sonda Juno è riuscita a catturare una zona piuttosto caotica del Pianeta; Giove non ha una superficie solida come la Terra e i venti agiscono più in profondità e perdurano più a lungo. Infatti anche dalle foto è possibile vedere l'atmosfera caotica del pianeta piena di vortici e tempeste , insieme ai suoi giganteschi cicloni; alcuni così grandi che potrebbero contenere anche il nostri pianeta. 
 
Juno è stata lanciata il 5 agosto 2011 a bordo di un razzo Atlas V dalla Cape Canaveral Air Force Station, in Florida e sviluppata nell'ambito del Programma New Frontiers, che prevede la realizzazione di missioni spaziali altamente specializzate e a medio costo.
 
Obiettivi principali di Juno sono:
 
  • capire le proprietà strutturali e la dinamica generale del pianeta attraverso la misurazione della massa e delle dimensioni del nucleo, dei campi gravitazionale e magnetico;
  • misurare la composizione dell'atmosfera gioviana come ad esempio le quantità di gas condensabili come H2O, NH3, CH4 e H2S ma anche il profilo termico, il profilo di velocità dei venti e l'opacità delle nubi a profondità maggiori di quelle raggiunte dalla sonda Galileo;
  • investigare sulla struttura tridimensionale della magnetosfera dei poli.
Si tratta della prima missione diretta su Giove a usare pannelli solari invece di generatori termoelettrici a radioisotopi. La raccolta dati di Juno è iniziata nel 2016 e si concluderà nel 2021 e nel prossimo anno gli scienziati avranno la copertura globale di Giove e con tutta probabilità Juno verrà deviata nell'atmosfera di Giove andando  completamente distrutta.
 
 
credit immagini: NASA