IL VENTO SOLARE

Il Vento solare 

 
Che cos'è il vento solare?  L'attività sulla superficie del Sole crea un tipo onda chiamata vento solare.  Il Sole è davvero molto lontano - circa 93 milioni di miglia (150 milioni di chilometri) - dalla Terra. Tuttavia, il tempo nello spazio può influenzare la Terra e il resto del sistema solare. Nel peggiore dei casi, può persino danneggiare i satelliti e causare blackout elettrici sulla Terra!
Sapete che la corona, la parte più esterna dell’atmosfera solare, si espande e investe con una corrente continua lo spazio interplanetario? E' proprio questa corrente a costituire il vento solare che è composto da protoni ed elettroni con tracce di nuclei di elio. Secondo gli studi più recenti il Sole, attraverso il vento, immetterebbe nello spazio una massa di un milione di tonnellate di particelle al secondo a una velocità tra 200 e 900 chilometri al secondo, a una temperatura che varia da qualche migliaio a un milione di gradi centigradi.
Il vento, che provoca alterazioni neicampi magnetici della Terra e degli altri pianeti, "spinge" in direzione opposta al Sole stesso la chioma delle comete.
Questo può causare un problema davvero terribile. Le tempeste improvvise e intense sul sole possono inviare tonnellate di radiazioni che sfrecciano nello spazio. 
 

Come può il vento solare viaggiare fino alla Terra?

Il Sole invia costantemente gas e particelle nello spazio appunto il vento solare. Come abbiamo visto il gas e le particelle provengono dall'atmosfera esterna calda del Sole, chiamata corona. Queste particelle della corona sono cariche di elettricità. Il vento solare trasporta queste particelle verso la Terra fino a un milione di miglia all'ora!
Gli effetti del vento solare 
La velocità del vento di un devastante uragano di categoria 5 può superare i 241 km orari, ora immagina cosa potrebbe fare quel vento se la sua velocità media fosse invece di 1,4 milioni di km orari. Terrificante vero? Benvenuti nel vento che viene emesso dal nostro sole, dove inizia il suo cammino e non si ferma mai fino a quando non raggiunge il bordo dell'eliosfera.
Cari cadetti vi presentiamo " il vento solare".
La corona è l'atmosfera interna del sole ovvero quella parte di luminosità che noi osserviamo quando si verifica un'eclissi solare ma è anche la sede del vento solare in continua espansione.
Proprio di questi tempi la sonda "solar parker probe", una missione della NASA lanciata nel 2018 sta orbitando intorno al sole e si avvicinerà fino a 6,16 milioni di km dalla sua superficie. 
Il compito della sonda è quello di raccogliere nuovi dati sulle particelle solari e sui campi magnetici che compongono il vento solare. 
In poche parole due dei suoi principali obiettivi sono quelli di esaminare l'energia che riscalda la corona, accellera il vento solare e determinare la struttura dei campi magnetici del vento.
Ci sono molte teorie che descrivono la formazione del vento solare ma quello che sappiamo veramente finora è che il vento solare che colpisce la magnetosfera terrestre è responsabile dell'innesco delle fantastiche aurore boreali che possiamo vedere in corrispondenza dei poli Nord e sud della Terra. In alcuni casi può anche scatenare tempeste metereologiche spaziali che interrompono qualsiasi comunicazione satellitare verso la Terra. Niky fox è la direttrice della divisione di eliofisica presso la sede della NASA e studia nello specifico le manifestazioni dei venti solari; ci spiega in dettaglio come il vento solare sconvolge la nostra magnetosfera.
 

Lo studio attento dei venti solari  

Mentre il vento viaggia verso la Terra, porta con  se il campo magnetico del sole che si muove molto velocemente fino a scontrarsi contro il campo magnetico terrestre dopo circa 18 ore. 
Questo scontro provoca uno shock alla nostra protezione magnetica, come uno scossone che può provocare turbolenze. La NASA ha anche un altro motivo per studiare il vento solare e le sue proprietà, infatti il vento solare fa parte di un più ampio sistema metereologico spaziale che potrebbe influenzare gli astronauti, le loro missioni e la nostra tecnologia. 
Per questo quando si prepara una missione spaziale è necessario garantire agli astronauti la giusta protezione dagli effetti dannosi delle radiazioni ma è necessario garantire anche le attrezzature. Studiando bene i venti solari saremo in grado di capire quale materiale è più adatto a proteggere le navicelle spaziali e gli astronauti. 
Ad esempio è stato rilevato che l'alluminio è un buono scudo e protegge da molte particelle energetiche ma non tutte. 
Esistono infatti particelle più veloci che viaggiano all'80% della velocità della luce che se arrivassero su un veicolo spaziale causerebbero sicuramente un disastro. Potrebbero schiantarsi danneggiando i pannelli solari, interrompere immediatamente tutte le parti elettroniche o influire sulle correnti che scorrono sulle reti elettriche.
Ecco perchè vengono effettuati costantemente test sulle parti tecnologiche delle navicelle per scoprire quanto riescono a sopravvivere in aree con radiazioni intense. 
Conoscere di più sugli effetti del vento solare non è importante solo per noi che viviamo sulla Terra e ne subiamo le emissioni continue ma è importante sapere come mitigarne gli effetti trovando magari delle efficaci schermature soprattutto per gli astronauti mentre effettuano missioni sulla Luna o altre missioni che verranno effettuate in futuro  per  la conquista dello spazio.
Grazie ai venti solari possiamo sentire sempre cosa accade sul sole ma per fortuna abbiamo il più grande schermo protettivo che ne attenua gli effetti : il nostro campo magnetico che rappresenta un pò il supereroe della Terra.
 

Cosa ci protegge dalle intemperie?

 
La Terra ha un'area di attività di forza magnetica, chiamata campo magnetico. È anche circondato da una camicia di gas, chiamata atmosfera. Il nostro campo magnetico e l'atmosfera si comportano come uno scudo di veri supereroi, proteggendoci dalla maggior parte dell'esplosione del vento solare.
La maggior parte delle particelle cariche si schianta contro lo scudo della Terra e scorre attorno ad esso. Le particelle si schiacciano e appiattiscono il lato del campo magnetico che si affaccia sul Sole. L'altro lato del campo magnetico si estende in una lunga coda finale.
Se potessimo vederli questi venti solari ci apparirebbero come grandi bagliori arancioni che soffiano verso la Terra e modellano il campo magnetico terrestre come linee blu. Il campo magnetico viene invece rappresentato con linee blu odulate .
A volte le particelle cariche si insinuano oltre lo scudo della Terra. Quando queste particelle colpiscono l'atmosfera, assistiamo a spettacoli di luce incandescente noti anche come aurore.
 

Il vento solare può essere dannoso?

Purtroppo si! A volte l'attività magnetica all'interno del Sole provoca intense tempeste solari. Il vento solare diventa molto più forte durante queste tempeste. I forti venti solari possono essere pericolosi.
Durante una tempesta solare, scoppiano esplosioni chiamate brillamenti solari. I brillamenti solari inviano tonnellate di energia che sfrecciano nello spazio alla velocità della luce. A volte i bagliori arrivano con enormi eruzioni solari. Queste eruzioni sono chiamate espulsioni di massa coronale.
Tutta questa radiazione aggiuntiva può danneggiare i satelliti che utilizziamo per le comunicazioni e la navigazione. Può interrompere le reti elettriche che forniscono la nostra elettricità. Le radiazioni delle tempeste solari possono anche essere pericolose per gli astronauti nello spazio.
Abbiamo avvertimenti di cattivo tempo nello spazio?
Le tempeste solari si verificano improvvisamente e i loro effetti possono raggiungere la Terra in pochi minuti. Ma gli scienziati calcolano ed elaborano continuamente previsioni sulle probabilità che si verifichino tempeste solari e su quanto saranno forti. Possiamo dire che controlliamo le previsioni dei venti solari nello spazio così come possiamo controllare le previsioni del tempo sul nostro pianeta.
Gli scienziati utilizzano le informazioni dei satelliti per prevedere le previsioni meteorologiche solari. La NASA e altre agenzie spaziali come l'ESA hanno potenti strumenti che tengono d'occhio il sole e il vento solare 
Ad esempio, l'Osservatorio solare ed eliosferico della NASA osserva le espulsioni di massa coronale. Altri veicoli spaziali, come il Solar Dynamics Observatory (SDO) e il NOAA Geostationary Operational Environmental Satellite (GOES) serie R, monitorano il Sole e rilevano tempeste solari e cambiamenti nel vento solare. Forniscono informazioni che aiutano gli scienziati a inviare avvisi che possono aiutare a prevenire eventuali danni.

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