IL PIANETA NETTUNO

Distanza dal sole : circa 4.496.000.000 di km ( la nostra Terra 149.600 milioni di Km) 
 
Tempo che impiega la luce solare ad arrivare al pianeta:  4 ore 9 minuti e 30 secondi ( la nostra Terra circa 8,2 minuti) 
 
Lunghezza dell'anno 165nni ( la nostra Terra 365 giorni) 
 
Tipo di pianeta : gigante gassoso  

Il pianeta Nettuno      

Nettuno è molto buio, freddo e ventoso. È l'ultimo dei pianeti nel nostro sistema solare. È lontano più di 30 volte rispetto a quanto lo sia dal sole la Terra. Nettuno è molto simile a Urano. È costituito da una fitta nebbia di acqua, ammoniaca e metano su un nucleo solido delle dimensione della Terra. La sua atmosfera è fatta di idrogeno, elio e metano. Il metano dà a Nettuno lo stesso colore blu di Urano. Anche Nettuno è un pianeta con anelli: ne ben sei ma sono molto difficili da vedere.
Come Urano, è un gigante di ghiaccio. È simile a un gigante gassoso. È fatto di una densa zuppa di acqua, ammoniaca e metano che scorre su un nucleo solido delle dimensioni della Terra e ha un'atmosfera molto densa e ventosa.
il tempo su Nettuno
Un giorno di Nettuno è pari a 16 ore terrestri. Nettuno fa davvero un lungo viaggio intorno al Sole; impiega infatti ben 165 anni terrestri per fare un giro. È un anno molto molto lungo!
I vicini di Nettuno
Nettuno ha 14 lune, in questo video puoi approfondire la loro conoscenza. E' l'ottavo e pianeta più distante dal Sole. Questo significa che Urano è l'unico pianeta vicino di Nettuno.
Storia veloce
Nettuno fu scoperto nel 1846 da Urbain Le Verrier, John Couch Adams e Johann Galle. Solo la sonda  Voyager 2 ha per ora visitato il pianeta. 
A Nettuno è stato dato il nome è il dio dei mari, ma ora sappiamo che in realtà è  Signore dei Venti. Infatti questo corpo celeste può vantare i venti più forti di ogni altro pianeta nel Sistema Solare. Sono state misurate raffiche a velocità superiori ai 2 mila 100 km/h, quasi il doppio della velocità del suono che si attesta tra mille e 191,60 Km/h. I venti qui sono più forti di quelli di Giove e nove volte quelli terrestri. Un nome mitologico più adeguato forse sarebbe stato ‘Eolo’.
Nettuno è l’ottavo pianeta del Sistema Solare, il quarto per diametro e il terzo per massa. Gelato e continuamente colpito da venti supersonici, il pianeta è l’ultimo dei giganti gassosi composti da idrogeno ed elio. Lontano dal Sole più di 30 volte la distanza della Terra dalla nostra stella, il corpo celeste impiega quasi 165 anni terrestri per compiere un moto di rivoluzione completo.
Nel 2011, quindi, Nettuno ha completato la sua prima orbita a partire dalla sua scoperta, avvenuta nel 1846. Studiando l'orbita di Urano nel 1846, l'astronomo e matematico Urbain Le Verrier ipotizzò un altro pianeta che non era mai stato osservato prima. Il motivo di questa deduzione è semplice: c'era una differenza tra l'orbita osservata di Urano e il modo in cui la fisica newtoniana prevedeva che fosse la sua orbita.Questa differenza, secondo Le Verrier, poteva essere spiegata solo con l'esistenza di un altro corpo celeste. L'uomo volle risolvere il problema utilizzando carta e penna, gli strumenti preferiti di un matematico, e incaricò l'astronomo tedesco Johann Gottfried Galle di guardare il punto predetto con un telescopio: incredibilmente il 23 settembre 1846 venne trovato il pianeta Nettuno.Data la sua grande fama, Le Verrier venne chiamato per studiare un altro corpo celeste del nostro Sistema Solare: Mercurio. Poiché quest'ultimo è il pianeta più vicino al Sole, è difficile da osservare e il matematico fu incaricato di tracciare l'orbita di Mercurio utilizzando la fisica newtoniana. Tuttavia i risultati trovati dallo scopritore di Nettuno non avevano senso.Secondo la teoria newtoniana, i pianeti si muovono in orbite ellittiche attorno al Sole, ma le osservazioni di Le Verrier mostrarono che l'orbita di Mercurio non aveva alcun senso. Così, per spiegare le anomalie della legge di gravitazione universale di Newton, ipotizzò l'esistenza di un altro pianeta, perfino più vicino del Sole, chiamato Vulcano.Furono condotte numerose ricerche (durate 70 anni) per trovare questo fantomatico pianeta, ma nessuna di queste ebbe un vero e proprio esito. La risposta all'anomalia gravitazionale del pianeta Mercurio venne però risolta da un uomo che oggi ricordiamo molto bene: Albert Einstein grazie alla teoria della relatività generale.La teoria di Einstein era in grado di prevedere il percorso di Mercurio senza che nessun altro pianeta influisse sulla sua oscillazione. La maggior parte dei terremoti sulla piattaforma di ghiaccio di Ross si è verificata quando le spaccature si stavano separando, un fenomeno che accade quando le maree stanno scendendo.
 

Vista la sua enorme distanza dalla Terra, il pianeta è normalmente invisibile a occhio nudo. A ottobre 2013 però, passando a “soli” 4,5 miliardi di chilometri dalla nostra stella, è stato possibile vederlo con un semplice binocolo, a patto di essere in grado di orientarsi nel cielo notturno, rivolgendo le lenti verso la costellazione dell’Acquario. Con un telescopio, invece, il pianeta è apparso nella sua caratteristica bellezza e con il suo tipico colore e brillantezza blu.
Su Nettuno  ci sono anche delle forti. Le immagini trasmesse dalla sonda Voyager 2 nel 1989 mostrano infatti una grande macchia scura. Si tratta di un sistema di tempeste anticiclonico delle dimensioni di 13000 × 6600 km, che ricordava la Grande Macchia Rossa di Giove. Ma il 2 novembre 1994 il Telescopio Spaziale Hubble non riuscì ad osservarla di nuovo. Al suo posto apparve invece una nuova tempesta simile nell’emisfero nord.
 
Nettuno è anche noto come ‘pianeta blu’, a causa della pesenza al suo interno di ammoniaca, acqua e metano, che interagendo con la luce del Sole, gli conferiscono il caratteristico colore. L’intensità del blu fa comunque sospettare che ci sia anche un’altra componente, attualmente sconosciuta.
Sapevate che il pianeta Nettuno non fu scoperto, ma cercato? Infatti la sua enorme distanza lo rendeva totalmente invisibile ad occhio nudo, e non poteva essere osservato nemmeno dai più potenti telescopi usati nell'antichità. In realtà si sapeva che qualcosa (o qualcuno) “disturbava” l’orbita di Urano. Questo pianeta era stato scoperto da William Herschel nel 1781. Dopo aver ipotizzato degli errori nella legge di gravitazione universale, il 23 settembre 1846 Johann Gottfried Galle scoprì il pianeta ipotizzato l’anno prima da Urbain Le Verrier. Questo fece si che le ipotesi sulla legge di gravità di Isaac Newton furono esatte.
 

I Poli del pianeta Nettuno 

Mentre sulla Terra così come su altri pianeti esistono un polo nord e un polo sud magnetici, Nettuno possiede più poli proprio come il suo gemello Urano.
La causa di tutto questo potrebbe essere la possibilità che sul pianeta esista un nuovo stato della materia, il ghiaccio superionico.
Nettuno non ha solo molti poli. Il suo campo magnetico complessivo, misura circa 27 volte più potente di quello della Terra, è rovesciato di circa 47 gradi rispetto all’asse di rotazione del pianeta. Per questo la magnetosfera del gigante pianeta subisce fortissime variazioni durante ogni rotazione.
Inoltre il pianeta ha ben sei anelli conosciuti, molto più deboli rispetto a quelli del pianeta Saturno. L'unica sonda che ha osservato il pianeta la Voyager 2 ha confermato infatti che questi anelli insoliti non sono uniformi, ma hanno quattro grosse regioni più “dense” chiamate archi. Si pensa che queste formazionisiano relativamente giovani e di breve vita.
Nettuno ha anche 13 lune attualmente note, ma, essendo un pianeta più “sconosciuto” di altri del nostro Sistema Solare, non si può affermare con certezza che non ne esistano altre. Sei di loro sono state scoperte dal Voyager 2, e l’ultima è stata scoperta nel 2013, dal nome S/2004 N1, che, con un diametro di circa 15 km, si classifica come il più piccolo satellite naturale del sistema nettuniano.
Tritone è invece la più grande luna di Nettuno. Orbita in direzione opposta rispetto alle altre lune e questo potrebbe voler dire che potrebbe essere stata catturata da Nettuno in un lontano passato. E' davvero molto gelida misura infatti -235° C in superficie. Emette geyser di materiale ghiacciato con punte di oltre 8 km. Inoltre la sua atmosfera si sta surriscaldando apparentemente senza un motivo. Potrebbe avere un oceano sotterraneo.
Sapete una cosa curiosa? Su Nettuno e Urano non c'è acqua ma piove lo stesso ed è probabile che, vista l’altissima concentrazione di carbonio, le  gocce che cadono abbiano la stessa composizione dei diamanti. 
 
 

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