COSA CERCHIAMO NEGLI ESOPIANETI?

Cosa cerchiamo negli Esopianeti?   

Se riusciamo a identificare un altro pianeta simile alla Terra, sapremo che non siamo soli e che la vita esiste anche al di là del nostro sistema solare. E' la consapevolezza che ci sono molte altre Terre là fuori ”.Scoprire migliaia di pianeti oltre il nostro sistema solare è un grande passo per tutta l'umanità.Ora possiamo solo supporlo ma forse arriverà un giorno in cui potremo avere prove concrete che esistono mondi lontano nell'universo in grado di ospitare la vita.

La Zona abitabile
Per trovare un altro pianeta come la Terra, gli astronomi si stanno concentrando sulla "zona abitabile" attorno alle stelle. E' una zona orbitale che esiste in ogni sistema stallare dove non fa nè troppo caldo nè troppo freddo affinchè esista acqua liquida in superficie.
Perchè cerchiamo l'acqua nella sua forma liquida? Iniziamo la ricerca basandoci su ciò che conosciamo meglio: il pianeta Terra. Questo è attualmente il nostro unico esempio di vita conosciuta e senziente. Sappiamo che la vita così come la conosciamo non potrebbe esistere in mancanza di acqua. La presenza di acqua quindi non è negoziabile. Gli astronomi cercano nel cosmo ambienti simili. Ecco quindi che intorno a quasi tutte le stelle "normali", incluso il nostro sole, possiamo disegnare una fascia di potenziale abitabilità: la zona abitabile.
Sia le stelle che i pianeti sono presenti in molte tipologie nell'Universo, forme, dimensioni e unioni. L'interazione di questi fattori determina l'estensione e l'influenza di questa "zona abitabile".
Quindi il candidato ideale è un mondo roccioso delle dimensioni della Terra, annidato comodamente all'interno della zona abitabile della sua stella, sebbene la comprensione degli scienziati su ciò che costituisce una zona abitabile continua ad evolversi.

Desiderando il giusto tipo di stella

Sappiamo qual'è la giustea stella che potrebbe contenere pianeti adatti alla vita?
Mentre le dimensioni e la composizione di entrambi i pianeti e le stelle sono fondamentali per l'abitabilità, lo è anche il tempo. Grandi stelle luminose bruciano molto più rapidamente delle altre stelle più modeste. Alcune stelle sono più luminose per solo pochi milioni di anni, poi si spengono e collassano; nello stesso tempo in cui magari una stella si consumava, il nostro sole ha continuato a splendere costantemente per 4,5 miliardi di anni, con altri 5 miliardi di anni di potenziale vita stellare. Quando il nostro sole sarà molto vecchio, prossimo alla sua fine, si espanderà molte volte rispetto alle sue dimensioni attuali per inghiottire tutti i pianeti nel suo cammino, come Mercurio, Venere,m la Terra e il resto dei pianeti interni. Nel frattempo la vita sulla Terra cesserebbe di esistere, bruciando fino ad evaporare.
Cosa sappiamo della vita su altri Esopianeti? Alcune centinaia di milioni di anni potrebbero essere sufficienti a un pianeta per produrre microorganismi ad esempio come i batteri. Ma potrebbero essere tempi troppo brevi per animali di grossa taglia, specialmente quelli che iniziano a parlare tra loro e a costruire radiotelescopi come gli esseri umani :).
Così possiamo tranquillamente eliminare le grandi stelle troppo calde dalla nostra lista di probabili candidati alla vita.
 

Solo stelle come il nostro sole possono ospitare la vita? 
D'altra parte, le stelle nane di lunga durata potrebbero essere ottimi posti in cui guardare. La preferenza andrebbe a quelle con zone abitabili così vicine in quei mondi rocciosi al loro interno che magari presentano una luna come la nostra. Ovvero tutte quelle condizioni che già conosciamo e che ci consentono di provare con certezza quasi assoluta che la vita può esistere. Gli scienziati una volta pensavano che tali mondi esterni sarebbero stati cotti da una parte e congelati dall'altra, ma ulteriori simulazioni e osservazioni suggeriscono che i venti che circondano il pianeta potrebbero uniformare le cose, fornendo ad alcuni di questi mondi climi temperati.
La scommessa più sicura potrebbe essere quella di osservare stelle simili al sole, con pianeti di dimensioni comparabili e orbite paragonabili a quelle della Terra.

Una manciata crescente di mondi abitabili

Come va la ricerca? In poco più di 20 anni di esplorazione, le osservazioni terrestri e spaziali hanno prodotto oltre 3.200 esopianeti confermati nelle poche sezioni della nostra galassia che siamo stati in grado di cercare. Aggiungiamo candidati planetari non confermati e il numero salta a oltre 5.600.
Molti dei pianeti trovati finora sono giganti di gas o di ghiaccio, con poche possibilità di una superficie solida che possa ospitare un mare o un lago di acqua liquida. Ma sono stati anche trovati alcuni mondi rocciosi nella gamma di dimensioni della Terra. Anche con i progressi previsti nell'osservare la tecnologia negli anni a venire, è improbabile poter conoscere la natura precisa di qualsiasi forma vita che si potrebbe rilevare, siano essi croste di alghe o giraffe con due colli e sei zampe. Tuttavia, tra quei mondi rocciosi simili alla Terra, potremmo cogliere scorci allettanti delle giuste condizioni per la vita.

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