2018VG18 PIANETA NANO FAROUT

 
Lunghezza dell'anno 929- 1.000 anni ( la nostra Terra 365 giorni) 
 
Tipo di pianeta : pianeta nano roccioso  sferico

Il Pianeta nano 2018VG18 FAROUT          

2018 VG18 Farout è l'oggetto più lontano conosciuto per ora nel Sistema Solare. Il suo stesso soprannome significa "così lontano".  Ma i confini della scoperta astronomica continuano ad essere spinti, specialmente nel 21 ° secolo con nuove e moderne tecnologie messe in campo a un ritmo rapidissimo. Mentre gli scienziati cercano esopianeti ci siamo accorti che ancora molto poco sappiamo del nostro vicino di casa il sistema solare. Il 17 dicembre 2018, 115 anni dopo il giorno in cui i fratelli Wright compirono il loro primo volo aereo, gli astronomi del Carnegie Institution for Science e del Minor Planet Center della International Astronomical Union hanno annunciato la scoperta del possibile pianeta nano VG18 2018, il mondo più lontano conosciuto mai scoperto nel sistema solare fino ad oggi.
 
Il VG18 del 2018, soprannominato anche "Farout" per la sua grande distanza dal Sole, è un mondo abbastanza grande da essere rotondo e quindi essere classificato come un pianeta nano più o meno come Plutone, Cerere, Eris, Haumea, Sedna  e altri piccoli mondi che non hanno liberato le loro orbite.
Farout, il primo mondo a una distanza di oltre 100 UA, è stato scoperto da un team guidato da Scott S. Sheppard della Carnegie University, Chad Trujillo della Northern Arizona University e David Tholen dell'Università delle Hawaii.
Questa squadra, mentre stava lavorando per cercare di trovare il teorico "Pianeta 9" nelle parti esterne del Sistema Solare, ha scoperto altri piccoli mondi come il TG387 del 2015 "il Goblin" usando il telescopio Subaru da 8 metri (26 piedi) a Mauna Kea, Hawaii. Il team ha utilizzato il telescopio Subaru per scoprire anche il VG18 2018 e l'immagine scoperta è stata scattata il 10 novembre di quest'anno. All'inizio di questo mese il telescopio Magellano dell'Osservatorio di Las Campanas in Cile ha effettuato osservazioni di follow-up dell'oggetto per determinarne la luminosità, il colore e il percorso orbitale.
Il VG18 del 2018 è stato scoperto a circa 120 UA (unità astronomiche) dal Sole. Siamo a una distanza leggermente maggiore della distanza che Voyager 2 sta ora percorrendo  fuori dal Sole dopo aver attraversato l'eliopausa (dove l'atmosfera solare viene respinta dal mezzo interstellare) nello spazio interstellare. Per fare un confronto, la Terra è a 1 UA dal Sole e Voyager 1, che è penetrato nell'eliopausa nel 2012, è a 144 UA in questo momento.
 

Le caratteristiche del pianeta nano 2018VG18 FAROUT

Questo mondo è stato scoperto ad una distanza maggiore rispetto al TG387 del 2015 (scoperto a 80 UA) ma i parametri orbitali del VG18 del 2018 (ad esempio il suo perielio e l'afelio) non sono ben vincolati e sono necessarie molte osservazioni ulteriori nei prossimi anni.(Per confronto 2015, l'orbita del TG387 è stata studiata per tre anni). Si ritiene che un anno su Farout sia un millennio negli anni terrestri, circa 1000 anni terrestri per orbitare attorno al Sole, rispetto a 40.000 anni terrestri per il 2015 TG387.
Farout ha un diametro di circa 500 chilometri (310 miglia), che è leggermente piùcatalogo astronomico grande del "Goblin" a 300 chilometri (186 miglia) di diametro, e Farout ha un colore rosato, che indica grandi quantità di ghiaccio. Questo è il limite di ciò che sappiamo di questo mondo in questo momento, e ci vorrebbero decenni perché qualsiasi sonda inviata con la tecnologia attuale per raggiungere questo mondo.
In questo momento, poiché i parametri orbitali di Farout non sono ben vincolati, non è noto se l'orbita di questo mondo supporti il ​​"Pianeta 9" teorizzato o punti alla sua esistenza o posizione. Tuttavia, Scott Sheppard ha osservato che Farout è stato trovato in una parte simile del cielo come altri ritrovamenti recenti come il Goblin e il VP113 del 2012 "Biden" (a 84 UA).
Questi mondi non si avvicinano abbastanza ai pianeti noti del Sistema Solare per essere fortemente influenzati da loro, quindi possono eventualmente indicare mondi come "Planet 9", e se Farout mostra un'orbita simile, può aiutare a confermare che il il raggruppamento teorizzato di piccoli mondi che indicano l'esistenza del Pianeta 9 non è casuale.
 
L'esplorazione del Sistema Solare esterno oltre i pianeti conosciuti è davvero appena iniziata. Nuove tecnologie come le fotocamere digitali ad ampio campo montate sulla nuova generazione di telescopi più grandi, nonché le missioni in corso come la Voyager Interstellar Mission e New Horizons stanno rapidamente trasformando la nostra conoscenza dei limiti esterni del Sistema Solare al confine con lo spazio interstellare.
 
 

Caccia al Pianeta " X" 

FarOut, è distante ben tre miliardi e mezzo di chilometri da Plutone e 18 dalla nostra posizione. La distanza che separa il Sole a questo mondo sperduto nello spazio è pari a cento volte lo spazio che c’è tra il nostro pianeta ela nostra stella.  L’oggetto ha caratteristiche ancora del tutto ignote, oltre a tanti aspetti unici. L’orbita, ad esempio, è notevolmente allungata, al pari degli altri oggetti transnettuniani; una caratteristica che ha spinto numerosi esperti di tutto il mondo ad ipotizzare la presenza del fantomatico “Pianeta X” nell’area più esterna del Sistema Solare. Il diametro di FarOut è di circa 500 km, impiega un millennio a completare un’orbita intorno al Sole ed ha una caratteristica colorazione rosata provocata dalla reazione del gas metano ghiacciato ai raggi cosmici al quale è costantemente esposto, per la mancanza della protezione del Sole (anche Plutone e gli altri pianeti nani Sedna, Makemake e 2007 OR10 hanno caratteristiche tonalità rosate per lo stesso motivo). La scoperta conferma, ancora una volta, come l’area esterna del Sistema Solare rappresenti un angolo dello spazio ancora poco conosciuto e ricco di sorprese.
 
Analizzando successivamente i dati di vari telescopi che stanno dando la “caccia” al presunto “Pianeta X”, sempre l’astronomo Scott Sheppard della Carnegie Institution for Science ha scoperto un altro pianeta nano a 20 miliardi di chilometri da Sole, più lontano ancora di FarOut, individuato nel dicembre 2018. Questi oggetti celesti sono come “briciole di pane” che potrebbero portarci prossimamente alla scoperta del pianeta più lontano del Sistema solare. Questo nuovo pianeta nano è stato ribattezzato FarFarOut e, giusto per avere un’idea della sua posizione, si trova a una distanza ben 3,5 volte superiore rispetto a quella di Plutone. Al momento comunque non se ne conosce nemmeno l’orbita a causa della notevolissima distanza che ci separa da questo piccolo ma estremamente affascinante oggetto. Per calcolarle sarà necessario condurre numerose osservazioni con potenti telescopi, come il Subaru di 8 metri alle Hawaii e il Blanco di 4 metri in Cile.
 
La ricerca di “Planet X” dunque procede: questi pianeti nani sono come “briciole di pane”, che possono condurci alla sua scoperta. Le loro orbite, infatti, potrebbero essere perturbate gravitazionalmente dalla presenza del pianeta, già teorizzata a causa dei comportamenti orbitali anomali di alcuni oggetti distanti. Se davvero troveremo un pianeta a una distanza così ampia, dovremmo riscrivere molto di ciò che sappiamo sull’evoluzione del Sistema Solare. 
 
Un oggetto appena scoperto è il corpo celeste più lontano mai osservato nel sistema solare e il primo oggetto mai trovato in orbita oltre cento volte la distanza tra la Terra e il sole. La squadra di ricerca ha soprannominato questo pianeta nano "Farout"  che significa "il più lontano" mentre la sua denominazione provvisoria data dall' Unione Astronomica Internazionale  è 2018VG18.

L'analisi preliminare del planetoide suggerisce che si tratti di un pianeta rotondo e dal colore rosato. Si tratta della stessa squadra che ha anche trovato the Goblin.

Tutto quello che realmente sappiamo di questo pianeta è la sua distanza dal sole e il suo diametro approssimativo. Il colore del pianeta dovrebbe virare sul rosato, questa è almeno la convinzione del team di ricerca situato alle Haway. il pianeta è davvero molto distante e la sua orbita è talmente lenta che dovrebbe impiegare non meno di 1.000 anni per completare 'intera orbita intorno al sole. La sua distanza è misurabile in almeno 120 UA unità astronomiche di distanza dal sole. Considerando che una unità astronomica misura circa 150 milioni di km l'oggetto è a più di 3,5 volte la distanza tra Plutone e il sole e supera il precedente oggetto più distante conosciuto finora ovvero il pianeta nano IRIS che è attualmente a circa 96 UA dalla sonda Voyager della NASA.  Iris è un grande asteroide, il quarto oggetto più luminoso della fascia di asteroidi in orbita attorno al Sole tra Marte e Giove. 

Due sonde spaziali Voyager sono recentemente entrate nello spazio interstellare a circa 120 UA lasciando la sfera di influenza del sole chiamata " Eliopausa". Prima della scoperta di FarOut il record per la lontananza massima dal sole spettava al pianeta nano Sedna che si trova ora a più di 900 UA di distanza dalla sua orbita attualmente ellittica. E si presume ci siano trilioni di comete situate nella nube di Oort che si trovano tra i 5.000 e i 10.000. UA di distanza.

Farout fu scoperto per la prima volta usando il telescopio Subaru da 8 metri che si trova alle Haway  a novembre e poi una misurazione di inseguimento dall'inizio di Dicembre è stata intrapresa dal telescopio Magellano in Cile che ha confermato la sua esistenza e un diametro di circa 500 km. Questo ci porta a presupporre che sia sferico e che il suo colore rosato sia determinato da una forte presenza di acqua sotto forma di ghiaccio. Farout è estremente importante per la ricerca del fantomatico pianeta 9 o anche pianeta X di dimensioni super terrestri che i ricercatori hanno teorizzato ma del quale non abbiamo ancora nessuna prova della sua esistenza. 

Questo fantomatico pianeta dovrebbe orbitare nelle regioni esterne del sistema solare e tutte le scoperte legate ai pianeti nani che via via si stanno concretizzando fanno sempre di più suggerire l'esistenza di questo pianeta che risulta estremamente difficile da individuare.

2018VG18 è molto più distante e ha un movimento molto più lento di qualsiasi altro oggetto del sistema solare osservato quindi ci vorrano alcuni anni per individuare con esattezza la sua orbita e le sue caratteristiche da parte del team degli osservatori. La maggior parte dei pianeti nani finora scoperti nell'estrema area del sistema solare ha come caratteristica delle orbite molto allungate e similari. Queste somiglianze orbitali costituiscono un catalizzatore per affermare che quasi certamente esiste un vasto pianeta distante molto lontano e invisibile agli occhi che attraverso la sua massa potrebbe essere l'unico fattore che può influenzare le orbite dei pianeti nani. Proprio lo studio di tutte le orbite e la misura attenta e l'analisi delle caratteristiche specifiche dei pianeti nani scoperti può dare dei preziosi suggerimenti ai ricercatori su dove cercare. L'avanzare della tecnologia inoltre potrà sicuramente dare alla ricerca degli strumenti molto più potenti ed efficaci anche per fronteggiare il problema della scarsa luminosità della zona in cui si sta osservando. 

Questa scoperta è davvero un risultato internazionale nella ricerca usando telescopi situati in diverse zone della Terra come le Haway e il Cile che mette in campo la collaborazione scientifica tra Giappone e un consorzio di istituti di ricerca e università negli Stati Uniti.

Probabilmente con le nuove fotocamere digitali con riprese a tutto campo e una collaborazione internazionale unita alla possibilità di sfruttare i più grandi telescopi del mondo, saremo  finalmente in grado di esplorare in una maniera mai così approfondita il nostro sistema solare ben oltre quello che, a torto, veniva considerato l'ultimo baluardo del sistema solare ovvero Plutone.    

Ancora più lontano ? Ecco Farfarout 

Diametro stimato attorno ai 400 km e distanza all’afelio da record: 175 unità astronomiche. È Farfarout, l’oggetto più lontano che sia mai stato osservato nel Sistema solare: al momento si trova a circa 20 miliardi di km dal Sole. Gli astronomi che nel 2018 dcoprino Farout hanno ora individuato un planetoide ancora più lontano. Farfarout ha  un afelio (il punto dell’orbita più distante dal Sole) posto a 175 unità astronomiche e questo lo colloca tra gli oggetti noti più distanti nel Sistema solare. In questo momento si trova a 132 unità astronomiche dal Sole (circa 20 miliardi di km), il che ne fa anche l’oggetto transnettuniano più distante che sia mai stato osservato. Il nome significa molto molto lontano e pare piuttosto azzeccato. Farfarout ha un’orbita allungata, con un afelio a 175 Ua dal Sole e un perielio (il punto dell’orbita più vicino al Sole) di circa 27 Ua, situato all’interno dell’orbita di Nettuno. I ricercatori ipotizzano che proprio l’interazione gravitazionale con il pianeta sia stata in passato responsabile della sua orbita molto eccentrica. Vista la distanza che ci separa, Fafarout risulta un oggetto molto difficile da osservare. Si stima che abbia un diametro intorno ai 400 chilometri, un valore che lo pone al limite della definizione di pianeta nano. Per  completare un'orbita intorno al Sole Farfarout impiega circa mille anni. 

Ed ora andiamo a caccia dell'ipotetico Pianeta X

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